Una nuvola, lentamente, si estese coprendo i raggi del sole e tutto fu avvolto dal riverbero della luce rosata.

Lei lo fissava dissimulando uno stato di evidente disagio.

Lui sollevò lo sguardo, le prese la mano e la guardò negli occhi: “Vedi, ciò che non riesco a perdonare a questo mondo è l’aver trasformato in qualcosa di sporco il gesto semplice di una mano tesa, di un sorriso donato, il calore di un abbraccio spontaneo che desidera soltanto sottrarti una piccola parte del peso che stai portando”.

 

 

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