Sotto la pelle del nostro passato
Quando Emma Moretti, restauratrice d’arte, riceve l’incarico di lavorare a una preziosa collezione di dipinti all’interno di Villa Abati, una storica dimora sulle colline di Fiesole, non immagina che quell’esperienza cambierà la sua vita.
Tra stanze impregnate di mistero, ritratti che sembrano sussurrare storie mai raccontate e segreti sepolti sotto strati di polvere e bugie, Emma incontra Gabriele, enigmatico proprietario della villa, che porta sulle spalle il peso di un’eredità troppo ingombrante.
Mentre il passato e il presente si intrecciano, Emma si ritrova a camminare su un filo sottile tra amore e paura, realtà e inganno.
La verità non può essere sepolta per sempre. Alcune ferite non si vedono… si nascondono sotto la pelle del nostro passato.



Ho scelto “Sotto la pelle del nostro passato” proprio per il titolo e per lo scrittore
.C’era qualcosa in quelle parole che mi chiamava, come una promessa di emozioni nascoste e verità sepolte. E leggendo ho capito subito che non era solo un titolo, ma un’esperienza.
Questo romanzo ti entra dentro piano, senza fare rumore, e poi non ti lascia più. Mi sono sentita spesso “dentro” la storia: nei luoghi, nei silenzi, negli oggetti che custodiscono ricordi. Il passato non resta mai davvero alle spalle: ritorna, inquieta, chiede di essere ascoltato.
Ci sono stati momenti in cui avevo quasi paura di continuare a leggere, come se stessi per scoprire qualcosa di troppo profondo o doloroso. Ma era una paura che spingeva avanti, perché la curiosità e il bisogno di capire erano più forti.
È un romanzo che entra sotto la pelle davvero. Un libro che non si legge soltanto: si sente, si attraversa, si porta dentro.❤️
Ho scelto “Sotto la pelle del nostro passato” proprio per il titolo e per lo scrittore.
C’era qualcosa in quelle parole che mi chiamava, come una promessa di emozioni nascoste e verità sepolte. E leggendo ho capito subito che non era solo un titolo, ma un’esperienza.
Questo romanzo ti entra dentro piano, senza fare rumore, e poi non ti lascia più. Mi sono sentita spesso “dentro” la storia: nei luoghi, nei silenzi, negli oggetti che custodiscono ricordi. Il passato non resta mai davvero alle spalle: ritorna, inquieta, chiede di essere ascoltato.
Ci sono stati momenti in cui avevo quasi paura di continuare a leggere, come se stessi per scoprire qualcosa di troppo profondo o doloroso. Ma era una paura che spingeva avanti, perché la curiosità e il bisogno di capire erano più forti.
È un romanzo che entra sotto la pelle davvero. Un libro che non si legge soltanto: si sente, si attraversa, si porta dentro.❤️