Un grido nel silenzio

Lenta mi muovo nella stanza,
ho paura della mia stessa ombra,
respiro piano,
non posso disturbare
la bestia addormentata.
Ogni passo calpesta un vetro sottile,
ogni pensiero è una colpa presunta.
Il silenzio pesa più dei colpi,
schiaffo con le mani fredde
di chi finge di non vedere.
Non voglio morire,
un pezzo alla volta,
un giorno dopo l’altro.
Dove il dolore diventa una gabbia,
emerge un grumo di forza,
un respiro che non vuole estinguersi.
La gola brucia,
le mani tremano
e la voce che credevo perduta,
finalmente rompe il muro.
Un urlo,
un nome,
una richiesta di aiuto
fende il buio e pretende risposta.
Il mio grido vale una vita.
il ritorno alla luce,
il sacrosanto diritto
di non avere più paura.

(Claudio Sandrini)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *