Recensione di “Athanàsios & Maximilian”, romanzo di Carmen Rita Gullotto

Athanàsios & Maximilian – Guardiani degli spiriti di Carmen Rita Gullotto appartiene, senza dubbio, alle storie che ti sfiorano, ti interrogano, ti chiedono di restare un po’ di più tra le loro pagine. Il romanzo apre porte che conducono lontano, in territori dove memoria e paranormale si sfiorano come due vene sotto la pelle.
Al centro della trama c’è Athanàsios, un ragazzo sospeso sul bordo di sé stesso. Impulsivo, in fuga, incapace di trovare un posto che non lo respinga.
La sua espulsione dal campus di Oxford non è solo un fatto accademico, ma è il riflesso di un’anima che non ha ancora imparato a stare al mondo. La strana aggressione che subisce nel suo appartamento diventa la crepa che rompe definitivamente il fragile equilibrio che si era costruito e il ritorno in Grecia, dai genitori, ha il sapore di un destino che non può evitare.
Dopo questa caduta del protagonista la storia rivela la sua anima più affascinante.
La caffetteria dove Athanàsios trova lavoro è una parentesi di normalità, prima di imbattersi nella biblioteca che cambierà tutta la sua vita.

libreria

“A causa del mio carattere introverso, per via dei turni al locale e dei lavoretti di ristrutturazione in casa, che assorbivano totalmente le mie giornate, non coltivai amicizie. Venni presto etichettato come un eccentrico lupo solitario. Lo straniero da cui tutti i vicini si tengono alla larga. In verità questa situazione non mi dispiaceva affatto. Stavo bene in Inghilterra e finalmente avevo la mia indipendenza.” (cit.)

Carmen Rita Gullotto descrive la biblioteca come un luogo sospeso, un rifugio che non sai se definire sicuro o inquietante. C’è un odore di carta antica e di segreti, un silenzio che sembra aspettare qualcuno disposto ad ascoltare.
Emily, la direttrice, non è soltanto un’anziana bibliotecaria, è una custode, una donna che conosce ciò che non viene mai detto.
Quando Athanàsios inizia ad avere allucinazioni e incubi, si rende conto che il confine tra ciò che vive fuori e ciò che vive dentro di lui si sta assottigliando.

libro

“Gli spettri esistono! La vita dopo la morte è certa. Le anime intrappolate in questo mondo a causa dei torti subiti bramano vendetta cercano la pace. Per secoli e millenni abbiamo immaginato un aldilà: l’Ade, il Valhalla, il Paradiso, l’Inferno… esistono! Ma molteplici anime rimangono incastrate in questo mondo. Non è semplice andare via, trovare la pace quando si è subita un’ingiustizia. Per loro fortuna nasciamo noi. Persone diverse… in grado di percepire le loro sofferenze.” (cit.)

La lettura del tomo che Emily gli mette tra le mani è la vera soglia narrativa del romanzo, un passaggio da cui non si può tornare indietro. È difficile non percepire l’emozione di Athanàsios, il suo spavento, la sua attrazione. Perché quel testo non gli parla solo del mondo degli spiriti, ma gli descrive la sua vulnerabilità, la sua identità, la sua fatica ad affrontare ciò che teme.
Athanàsios fugge e quando, dopo anni, torna alla biblioteca, quasi con la speranza di rientrare in un luogo che gli apparteneva più di quanto avesse capito, trova solo una porta chiusa. Un vuoto. Un’assenza che pesa.

“L’indomani andai al cimitero a salutare Emily per l’ultima volta. Maggio era il mese delle rose e decisi di comprarne un mazzo da portare alla mia amica.
Sperai le piacessero e mi sentii nuovamente colpevole. Quelli erano gesti che avrei dovuto fare mentre era ancora in vita, adesso era tardi. Avevo ancora un’occasione di riscattarmi e di fronte alla tomba dell’anziana bibliotecaria presi una decisione.
Giurai che avrei raccolto la sua eredità, qualsiasi cosa significasse e a qualunque costo.” (cit.)

lettera

La missiva del nipote di Emily, Maximilian, apre un nuovo varco, una chiamata che il ragazzo non può ignorare. L’incontro tra Max e Athanàsios crea una dinamica che non è solo narrativa, ma profondamente umana. Dove uno è esitazione, l’altro è azione. Dove uno vacilla, l’altro sostiene o provoca. Da questa tensione nasce un legame che trascina il romanzo in una nuova direzione.
Max è un cacciatore di spiriti, ma l’autrice non scivola mai nel folklore facile, anzi, costruisce un mondo credibile perché emotivamente coerente.
Lo straordinario funziona proprio perché è integrato in un percorso di crescita personale. Athanàsios, pur riluttante, si ritrova immerso in una dimensione più grande di lui, che però, paradossalmente, lo porta a conoscersi meglio.

“Sono un bibliotecario, proprio come mia zia, ma prima di tutto sono un cacciatore di fantasmi. Sì, hai sentito bene… cacciatore! Non mi sento un guardiano. La zia voleva che ci conoscessimo perché credeva che potessimo completarci a vicenda. In una delle sue lettere mi disse che avevo bisogno di te per percorrere la giusta strada, mentre tu avevi bisogno di me per andare incontro al tuo destino.” (cit.)

Max in auto

Il romanzo mescola atmosfere mutevoli, dalla malinconia rarefatta della prima metà, fatta di ricerca, disorientamento, sensazioni sottili, alla tensione più dinamica della seconda parte ricca di colpi di scena e rivelazioni. Il filo conduttore rimane sempre la fragilità del protagonista, la sua strada accidentata verso un ruolo che non aveva mai immaginato per sé.
Quando chiudi il libro ti rimane addosso la sensazione precisa di aver assistito alla nascita di un’identità, di aver visto un ragazzo smarrito diventare qualcosa di diverso, di più profondo, quasi un ponte tra due mondi.
Athanàsios & Maximilian – Guardiani degli spiriti è un romanzo che parla di spettri, sì, ma soprattutto parla dei fantasmi che ciascuno di noi si porta dentro e di come, a volte, per affrontarli davvero, serva il coraggio di attraversare una porta e fidarsi del buio che si trova dall’altra parte.

L’autrice

Carmen Rita Gullotto nasce a Biancavilla (CT) il 25 dicembre 1992 ed è residente a Randazzo (CT). Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Catania.
Grazie all’Internazionale di grafica sperimentale, tenutasi a Bari nel 2017, le è stato possibile creare un libro d’artista dalle pagine alla copertina.
In diverse occasioni, per hobby, ha scritto dei racconti, sei di questi già pubblicati.
Settimanalmente scrive per un gruppo letterario due rubriche: una dedicata alla creatura di Sir Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes e l’altra al restauro del libro.

La scheda del libro

Autore: Carmen Rita Gullotto
Titolo: Athanàsios & Maximilian – Guardiani degli spiriti
Editore: Balzano Editore
Pagine: 212
Data di pubblicazione: 3 luglio 2025
Genere: Fantasy romantico

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