Quando sorride
Non c’è preavviso.
Solo un tremito leggero
parte dagli angoli,
il primo passo di una danza
che asseconda i pensieri.
Poi la curva si compie
e il mondo, in bianco e nero,
affonda nel colore.
Pare un gioco di luce,
ma più intenso,
un perdono senza colpe,
finestra su una stanza
chiusa da troppo tempo.
Il suo sorriso non si posa,
ma le cose lo attraversano
e diventano vere.
La bellezza è lì,
ferma sul suo volto,
quando il suo sorriso
rompe gli argini del viso,
io quasi non oso guardare,
mi lascio avvolgere,
torno a casa
dopo un viaggio troppo lungo,
senza nemmeno bussare.
(Claudio Sandrini)
