Padre a modo mio
Non ho mai saputo davvero
come si tiene in mano una vita
senza stringerla troppo.
Ti guardo crescere
come davanti al mare d’inverno,
da una distanza che, a volte,
diviene un silenzio
pregno di tutto ciò che non riesco a dire.
Non sono il padre delle favole,
quello delle parole giuste
e dei gesti che arrivano sempre in tempo.
Ho provato, sai,
a esserci senza invadere,
a non fare rumore nei tuoi sogni,
a lasciarti spazio
anche quando avrei voluto riempirlo
con la mia voce.
Ti amo
con la goffaggine delle mani inesperte,
ma essere tuo padre
significa guardarmi allo specchio
senza più scuse,
capire che l’amore può essere vero
anche quando ci si sente inadeguati.
Sono presente,
come una luce bassa
che non acceca,
ma resta accesa
per quando vorrai guardarla.
E se ho fatto e farò degli errori
sappi che ogni mio passo incerto
ha sempre una sola direzione:
la tua.
(Claudio Sandrini)
