“Gli avevano dato una bella casetta, in legno, piccolina, tutta su un piano, con il classico tetto spiovente dei paesini di montagna. Aveva un che di romantico, se non fosse che, la storia del trasferimento tutto gli sembrava fuorché romantica.” (cit.)

Nicola Giano è il nuovo commissario del paesino montano di Folina sulle Alpi nord-orientali. La sua promozione ha comportato l’allontanamento da Roma, la sua città; una promozione che l’uomo ritiene essere la punizione che gli è stata affibbiata per aver svolto qualche indagine scomoda.

folina

In effetti a Folina la vita scorre molto tranquilla tanto che nella caserma locale, già da qualche tempo, non c’è nemmeno più un commissario. Giano fatica ad ambientarsi, gli manca la metropoli, il lavoro frenetico e le indagini svolte coi colleghi romani, primo fra tutti Max che, nel tempo, è diventato il suo amico più caro.

“L’amico gli mancava tantissimo, anche da un punto di vista lavorativo, e il non potergli stare vicino in questo frangente era fonte di inquietudine. Negli anni avevano sviluppato un affiatamento tale da riuscire a risolvere in breve tempo i casi che venivano loro sottoposti.” (cit.)

Sulla piccola comunità montana cala l’ombra di un serial killer. In rapida successione, infatti, vengono commessi due efferati omicidi. Le vittime sono state assassinate seguendo quelli che sembrano essere antichi rituali egizi e sul corpo di entrambe viene rinvenuto un messaggio scritto in caratteri geroglifici. Giano deve risolvere il caso con l’aiuto dell’amico Max, giunto a Folina da Roma, con il simpatico agente Esposito e con Lara Giusti, il medico legale incaricato di eseguire le autopsie delle vittime. Il killer non pare muoversi a caso, ma sembra aver messo nel mirino proprio il commissario Giano.

“«Sono antichi segni egizi, anche se non proprio geroglifici. Per questo ho avuto un po’ di difficoltà nell’interpretarli. È una traduzione in glifi dell’italiano contemporaneo, non è la lingua egizia» spiegò. «Il primo è un articolo determinativo: IL, per la precisione. Il secondo, è più complesso.» Si interruppe guardando Giano da sopra quegli occhialini ridicoli.
«Il secondo segno?» gli chiese questi impaziente.
«Be’… è il suo nome, commissario.»
«Nico?»
«No, Giano.»” (cit.)

Viaggiando tra la comunità montana di Folina e la capitale, correndo contro il tempo per evitare che il numero di vittime possa crescere, il commissario Giano dovrà affrontare l’indagine più ardua della sua carriera, affrontando spettri del passato che sembrano esser tornati dall’oltretomba per perseguitarlo, affamati di vendetta.

giano bifronte

“Giano Bifronte, il dio di tutti gli inizi, è il passato ed è il futuro racchiusi in un’unica immagine. Rappresenta la contrapposizione fra il bene e il male, la luce e l’oscurità, la vendetta e il perdono.” (cit.)

Una lunga indagine che, step by step, accompagna il lettore alla scoperta del passato del commissario Giano ritrovandovi tasselli fondamentali per la soluzione del caso.
Il romanzo poliziesco di Rita Mariconda è un bel libro giallo che fornisce al lettore, di pagina in pagina, le tessere di un puzzle, via via, sempre più chiaro. Non mancano i colpi di scena, i dubbi e i sospetti che la trama ci pone davanti e diversi passaggi con una buona dose di tensione, tutti ingredienti fondamentali per un romanzo di questo genere.
Ho ricevuto l’ebook da Words Edizioni e sono stato decisamente incuriosito dalla trama e dal genere che, non lo nascondo, è tra i miei preferiti. Ma L’altra faccia di Giano non è solo “thriller e indagini”. Ho molto apprezzato la caratterizzazione dei personaggi principali, Giano, il commissario freddo e disilluso, l’amico Max, il gigante buono sinceramente affezionato al collega di tante avventure, l’agente Esposito, napoletano a Folina, capace di creare subito con i nuovi colleghi d’indagini un rapporto affiatato. Sono molto frequenti, nel romanzo, scambi di battute e dialoghi davvero divertenti che permettono di delineare nel nostro immaginario i temperamenti dei tre investigatori.

“E poi, vuoi mettere, questa è la patria dello yogurt.» «Lo yogurt?» chiese Giano perplesso. «Già, quintali, no che dico, tonnellate di yogurt. Dalla colazione al bagnoschiuma, tutto fatto con lo yogurt. ” (cit.)

Le stesse positive considerazioni valgono per il personaggio del medico legale, Lara Giusti alle prese col suo sentimento di odio/amore nei confronti del commissario Giano.

“Il mio lavoro non mi permette relazioni a tempo indeterminato e, anche se così fosse, non ho mai trovato nessuna che mi facesse pensare diversamente. Quindi storie senza amore che, come diventavano serie, ovviamente da parte loro, chiudevo senza troppe cerimonie, cercando di rimanere nei limito del rispetto.” (cit.)

Giano e Lara sono due anime solitarie, completamente dedito al lavoro il primo, ferita e delusa dalle storie d’amore passate, la seconda.

“Lara era concentrata sulle emozioni che il burbero commissario le scatenava, ma ne era anche terrorizzata. Quando il cuore si spezza, è difficile rimettere insieme i pezzi. E lei non si sentiva ancora in grado di farlo” (cit.)

L’altra faccia di Giano è un romanzo avvincente, con una trama ben studiata e una struttura che, dipanando la matassa in maniera lineare e progressiva e pur portando il lettore ad intuire facilmente quale possa essere l’identità e il movente del killer, riesce a generare attesa e curiosità verso la definitiva soluzione del caso.

L’autrice

Rita Mariconda è nata a Torino e dopo vent’anni di vita ligia alle regole cambia tutto e diventa un’emigrante al contrario trasferendosi al sud. Lettrice seriale di qualunque genere predilige gli storici e in particolare i vittoriani, innamorata dei polizieschi giudiziari si diletta anche in quel genere. Oltre a L’altra faccia di Giano ha pubblicato con Words edizioni anche il romanzo Un Duca quasi Principe. Con le edizioni Queen ha invece pubblicato i due libri La pupilla irriverente e L’angelo con la pistola.

La scheda del libro

Autore: Rita Mariconda
Titolo: L’altra faccia di Giano
Editore: Words Edizioni
Data di pubblicazione: 28/07/2021
Genere: Giallo/Poliziesco
Pagine: 120

 

2 thoughts on “L’altra faccia di Giano

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